Diritto del lavoro a Milano e Cagliari

Da oltre dieci anni mi occupo di consulenza "day by day" e assistenza giudiziale in  materia di diritto del lavoro e previdenza sociale ad aziende di medie-piccole dimensioni e lavoratori, inclusi dirigenti, quadri e impiegati direttivi. Grazie ai moderni strumenti di lavoro mi è consentito di offrire i miei servizi in ogni parte del territorio italiano, sebbene il mio operato si concentri in prevalenza a Milano e a Cagliari, mia città d'origine, nella quale mi avvalgo del supporto di uno stimato Collega di fiducia.



Sentenze recentissime in pillole

La deroga al divieto di licenziare le lavoratrici madri - dall'inizio della gravidanza fino ad un anno di età del bambino - opera "solo in caso di cessazione dell'intera attività aziendale" e non anche nel caso in cui venga chiuso il singolo reparto ovvero il ramo d'azienda cui era addetta la lavoratrice. In tali casi in cui evidentemente non viene chiusa l’azienda ma solo un reparto od un ramo dell’azienda, continua ad applicarsi il divieto assoluto di licenziare le lavoratrici che si trovano in stato di gravidanza o che sono madri di un figlio con meno di un anno di età. Il principio contenuto nell’art. 54 del D.Lgs. 151/2001 è stato recentissimamente ribadito dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 14515 del 6 giugno 2018.

I datori di lavoro non possono affidare a guardie giurate o agenzie investigative il controllo circa l’esatto adempimento della prestazione lavorativa da parte dei dipendenti. Si parla di divieto di controllo occulto e ciò vale anche nel caso in cui il dipendente svolga normalmente le sue mansioni al di fuori dei locali aziendali. Un controllo ad opera di guardie giurate o agenzie investigative può avvenire solo nel caso in cui vi sia il sospetto che il dipendente commetta atti illeciti a danno dell’azienda e/o del patrimonio aziendale e quindi al fine di accertare atti di tal genere e non mancanze del dipendente rispetto ai suoi obblighi contrattuali.

La Cassazione ha quindi cassato la sentenza della Corte d’Appello di Roma che – ritenendo utilizzabili a fini disciplinari le prove raccolte dall’agenzia investigativa - aveva ritenuto legittimo il licenziamento in tronco intimato al dipendente risultato inadempiente alle sue mansioni di verifica e controllo cantieri.